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Entro giugno dovrebbe essere apporvato il nuovo Conto Energia, argomento al quale durante Solarexpo 2010 il GSE - Gestore Servizi Energetici - ha dedicato l'importante convegno "Nuovo Conto Energia. Regime fiscale del fotovoltaico", che ha visto la partecipazione di oltre 1000 persone. L'ufficio stampa di Solarexpo a margine del convegno ha incontrato il direttore operativo del GSE Gerardo Montanino, che ha presentato le possibili novità del prossimo nuovo Conto Energia in un'interessante intervista che vi proponiamo.
Ing. Montanino, al momento abbiamo una versione in bozza del nuovo conto energia? La nuova bozza del conto energia è in attesa dell'approvazione della nuova Conferenza unificata Stato-Regioni probabilmente nelle prossime settimane. Ne possiamo parlare perché è ormai stata resa pubblica e in sede tecnica la precedente Conferenza Stato-Regioni l'aveva sostanzialmente approvata con piccole modifiche che il Ministero dello Sviluppo Economica sembra ritenga recepibili.
Quali sono le principali novità rispetto al decreto attualmente in vigore? La nuova versione del conto energia introduce innanzitutto una maggiore differenziazione per fasce di potenza. Prima un impianto superiore a 20 kWp aveva lo stesso incentivo di un impianto multimegawatt e, in effetti, questo mi sembra francamente eccessivo. Ora ci sono vari scaglioni, l'ultimo dei quali di 1.000 kWp a salire. Inoltre le categorie di impianti da incentivare sono state limitate a due: impianti a terra e quelle su edifici. La soglia di potenza massima per l'incentivazione è prevista in 3.000 MW, ma alla luce dell'esperienza passata questo numero resta un elemento di grande flessibilità.
Di quanto è possibile stimare la riduzione delle nuove tariffe incentivanti? Le riduzioni degli incentivi saranno dell'ordine del 12-13% fino al 25%, ma queste riduzioni vanno riconsiderate se ci ricordiamo che oltre agli incentivi, i soggetti proprietari hanno tra i ricavi anche il risparmio dell'energia elettrica che, come sappiamo, ha un prezzo minimo di 10cent€ per kWh fino ad arrivare a 18-19 cent€.
Ci sono poi altre due nuove categorie di impianti fotovoltaici. Sì, infatti bisogna considerare quella degli impianti speciali, veramente integrati in edilizia, che utilizzano componenti e moduli non standard, ma fatti appositamente per l'integrazione, ad esempio una facciata vetrata fotovoltaica. Per questa tipologia di impianti le nuove tariffe confrontate con quelle precedenti riferite agli impianti totalmente integrati sono di fatto ridotte in alcuni casi dello 0,5%, praticamente uno scarto impercettibile, e al massimo la differenza arriverà al 10%. C'è inoltre la categoria degli impianti fotovoltaici a concentrazione che oggi non è incentivata; nel momento in cui il decreto entrerà in vigore questi impianti potranno essere incentivati, quindi anche dal prossimo giugno 2010.
Come si ridurrà l'incentivo negli anni? La regressione è del 6% per il 2012 e il 2013 (prima era del 2%), mentre per gli impianti FV innovativi e a concentrazione la riduzione sarà del 2% all'anno. A partire dal 2014 ci aspettiamo un nuovo decreto che disciplinerà la materia e che sarà pensato anche in base all'andamento dei costi di mercato.
Secondo lei come reagiranno gli operatori? Vorrei sottolineare che queste riduzioni di tariffe sono ampiamente inferiori alle riduzioni che si sono già avute, e che si continuano a registrare, nel costo soprattutto del moduli fotovoltaici, ma anche del sistema in generale. Gli operatori non devono preoccuparsi perché si potrà investire in questi impianti anche per i prossimi anni con remunerazioni senz'altro soddisfacenti.
Già nel corso dell'ITALIAN PV SUMMIT 2010 di Verona (3 e 4 maggio 2010), Stefano Saglia, sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico con delega all'energia, ha rinnovato l'impegno del Governo per il fotovoltaico. "E' intenzione del governo far approvare entro la prossima riunione della Conferenza Stato-Regioni le linee guida per la realizzazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili e il nuovo conto energia fotovoltaico in modo da dare certezza a tutto il settore", ha annunciato Stefano Saglia. Stando alle parole del sottosegretario, questi due importanti e attesi provvedimenti, ormai definitivamente predisposti, dovrebbero essere approvati per fine maggio o al più tardi entro la metà di giugno. Il sottosegretario ha aggiunto che "il governo intende confermare il suo impegno per lo sviluppo del fotovoltaico in Italia nella speranza che anche da noi si possano creare occasioni di investimento, occupazione e di sviluppo di una filiera nazionale, anche se - ha chiarito - gli investimenti stranieri sono certamente benvenuti".
Per quanto riguarda il nuovo conto energia, Stefano Saglia ha spiegato nel suo intervento all'ITALIAN PV SUMMIT 2010 che il nuovo decreto, operativo dal 1° gennaio 2011, prevede una riduzione delle tariffe in linea con il calo del costo dei moduli che si è registrato nell'ultimo anno, cioè intorno al 20%. Tuttavia la decurtazione degli incentivi, rispetto alle tariffe 2010, sarà più ridotta per gli impianti residenziali di piccola taglia. "Nel complesso - ha detto Saglia - il nostro sistema incentivante resterà tra i più generosi al mondo". Il nuovo conto energia punterà ad un obiettivo di installazioni per una potenza pari a 3.000 MW nei prossimi 3 anni, ma con la possibilità di usufruire delle tariffe per ulteriori 14 mesi al raggiungimento del target.
Saglia ha evidenziato che i nuovi incentivi saranno più semplici: verranno infatti divisi quelli per gli impianti su edifici e quelli per gli impianti a terra. Tra gli impianti incentivabili anche quelli fotovoltaici a concentrazione e saranno previsti anche specifici premi per le realizzazioni che contemplino la completa sostituzione di elementi architettonici. Particolari possibilità di accumulo degli incentivi saranno dati alle proprietà pubbliche, come le strutture scolastiche, in un'ottica di ristrutturazione di questa tipologia edilizia, spesso fatiscente, con l'obiettivo in più di renderla autosufficiente energeticamente. Un progetto che lo stesso sottosegretario ha definito "molto ambizioso". "Semplificare, ma anche dare certezza delle regole" ha detto Saglia. È il caso della Regione Puglia, che ha visto un impressionante boom di impianti fotovoltaici e di domande, ma che richiede ora una attenta gestione della situazione, garantendo ad alcuni il diritto di autorizzazione alla realizzazione degli impianti e il diniego per coloro che invece dietro a quelle richieste non hanno previsto effettivi investimenti, ma solo una documentazione da rivendere sul mercato.
"L'impegno economico totale del Governo per le rinnovabili nei prossimi anni - ha concluso il sottosegretario - è di circa 13 miliardi di euro. Il solare è parte di questo programma, così come lo sviluppo delle reti, in particolare nel Mezzogiorno, che è uno dei punti deboli per la più massiccia diffusione del fotovoltaico e delle energie rinnovabili in generale".
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