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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto Conto Energia |
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22/08/2005
Il decreto sul Conto Energia fotovoltaico si chiama 28 luglio 2005 ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 5 agosto. Poche le novità rispetto alle versioni presentate negli ultimi giorni di luglio.
E’ confermato che gli impianti da realizzare saranno distinti secondo tre differenti taglie: da 1 a 20 kW di potenza, da 20 a 50 kWp, da 50 a 1000 kWp. Le tariffe incentivanti per kWh saranno erogate per 20 anni e si differenziano quindi secondo la taglia dell’impianto: per gli impianti di potenza da 1 a 20 kWp la tariffa sarà pari a 0,445 €/kWh, per quelli da 20 kWp a 50 kWp sarà di 0,460 €/kWh, mentre per gli impianti da 50 kWp a 1.000 kWp è di 0,490 €/kWh, ma questo è il valore massimo della tariffa che sarà comunque soggetta a gara.
Un aspetto nuovo del decreto è l’articolo 6, comma 6, che spiega come l’aggiornamento delle tariffe incentivanti venga effettuato a decorrere dal 1° gennaio di ogni anno sulla base del tasso di inflazione (dato Istat) riferito ai dodici mesi precedenti.
I costi dell’incentivazione degli impianti fotovoltaici non sono a carico dello Stato, ma saranno coperti con un prelievo sulle tariffe elettriche di tutti i consumatori, che comunque non dovrebbe superare la cifra di 0,0014 € (poco meno di 3 lire) per ogni kWh.
Per fare formale richiesta degli impianti fotovoltaici che usufruiranno del conto energia bisognerà aspettare ancora qualche tempo; in particolare bisognerà attendere la definizione da parte dell'Autorità per l'Energia e Il Gas del soggetto attuatore che dovrà, tra le altre sue competenza, indicare come presentare domanda.
Ricordiamo che il decreto è stato emanato in attuazione dell’articolo 7 del Decreto Legislativo 387 del 2003 ed era ormai atteso da quasi 12 mesi (15 agosto 2004 era la data di scadenza indicata dal Dlgs 387/2003). L’obiettivo di questo provvedimento è comunque modesto: l’installazione di impianti per un totale di 100 MWp di potenza (100.000 kWp) e senza limite di tempo, di cui 60 MWp per impianti da 1 a 50 kWp e 40 MW per gli impianti da 50 kWp a 1 MWp.
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